{"id":893,"date":"2018-07-30T20:01:43","date_gmt":"2018-07-30T17:01:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.intothesquare.org\/?p=893"},"modified":"2024-04-26T22:58:02","modified_gmt":"2024-04-26T19:58:02","slug":"short-history","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intothesquare.org\/it\/2018\/project\/short-history\/","title":{"rendered":"Citt\u00e0 in riassunto. Piazze dell\u2019Europa e le loro storie"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong>C\u0103t\u0103lin D. Constantin<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Per le citt\u00e0 europee la piazza \u00e8 il luogo pi\u00f9 significativo. \u00c8 l\u00ec che convergono le vie pi\u00f9 importanti e che si trovano gli edifici e le statue pi\u00f9 rappresentative. La piazza di una citt\u00e0 europea \u00e8 un riassunto: storico, architettonico, culturale, sociale. Nella piazza di una citt\u00e0 si rivelano spesso simultaneamente tutti gli strati della vita umana, a livello individuale e sociale. Da questo punto di vista, la piazza \u00e8 uno spazio privilegiato. Un palinsesto che parla, se lo si sa interpretare, delle varie epoche della storia e della vita di quell\u2019insediamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La storia delle piazze europee \u00e8 legata con un filo storico continuo all\u2019Antichit\u00e0 greca, dove appare prima la&nbsp;<em>plateia<\/em>, poi l\u2019<em>agora<\/em>. La piazza urbana \u00e8 specifica per l\u2019Europa, le altre culture non ne possiedono una cos\u00ec lunga continuit\u00e0, sebbene le piazze esistano pure l\u00ec, alcune pure molto vaste. L\u2019Europa ha inventato la piazza, l\u2019ha sviluppata come forma architettonica, per esportarla poi nel resto del mondo, soprattutto nel periodo coloniale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"693\" height=\"377\" src=\"https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Porec1.jpg\" alt=\"\u03a0\u03bf\u03c1\u03b5\u03ba, \u039a\u03c1\u03bf\u03b1\u03c4\u03af\u03b1\" class=\"wp-image-2215\" srcset=\"https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Porec1.jpg 693w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Porec1-300x163.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 693px) 100vw, 693px\" \/><figcaption>\u03a0\u03bf\u03c1\u03b5\u03ba, \u039a\u03c1\u03bf\u03b1\u03c4\u03af\u03b1<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Mentre inizialmente si presentava come un mero ampliamento della via principale delle polis greche, col tempo la piazza acquista compiti comunitari e religiosi e comincia ad essere abbellita. Dai greci passa agli architetti romani, che rendono il foro essenziale nel pensare lo spazio. Dopo la caduta dell\u2019Impero romano, la vita urbana ritorna in Europa appena intorno all\u2019anno 900, quando molti dei borghi medievali si sviluppano sugli insediamenti romani, conservando la loro planimetria e struttura stradale, dove al posto del foro subentra la piazza centrale, come avviene a Zdar o&nbsp;Pore\u010d sulla costiera dalmata.Se fotografata dal drone, qualsiasi citt\u00e0 medievale rivela la fondamentale opposizione tra il margine e il centro, perch\u00e9 le citt\u00e0 medievali sono sempre circondate dalle mura. Alcune, come \u00d3bidos in Portogallo, conservano intatte al giorno d\u2019oggi queste fortificazioni. La piazza \u00e8 uno spazio ampio, che si oppone come volumetria alle strade sempre strette e tortuose delle citt\u00e0. \u00c8 quasi d\u2019obbligo che nella piazza centrale si trovino la cattedrale e una fontana. Nel caso delle citt\u00e0 piccole, la fontana ha anche un ruolo funzionale. Nel caso di quelle grandi, il ruolo \u00e8 uno meramente estetico: la presenza della fontana \u00e8 un riflesso della tradizione, del costume.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"489\" src=\"https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Obidos2-1024x489.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2254\" srcset=\"https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Obidos2-1024x489.jpg 1024w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Obidos2-300x143.jpg 300w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Obidos2-768x366.jpg 768w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Obidos2.jpg 1134w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>\u038c\u03bc\u03c0\u03b9\u03b4\u03bf\u03c2, \u03a0\u03bf\u03c1\u03c4\u03bf\u03b3\u03b1\u03bb\u03af\u03b1<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019esistenza delle mura ha generato delle conseguenze significative per le citt\u00e0 di tutta l\u2019Europa occidentale. Prima di tutto, lo spazio limitato ha fatto s\u00ec che, per secoli, la popolazione rimanesse numericamente costante all\u2019interno delle mura. Quando la popolazione cresce, \u00e8 preferibile fondare un nuovo insediamento invece di allargare la cinta muraria. La costruzione inizia sempre dal centro, dalla piazza, quello \u00e8 il posto che viene stabilito per primo. Una seconda conseguenza importante dell\u2019esistenza delle mura: il centro rimane sempre lo stesso. In questa comunit\u00e0, la piazza si sovrappone di solito al centro geometrico, che era lo spazio pi\u00f9 protetto. L\u00e0 il nemico arriva per ultimo. Poi, l\u2019accesso in citt\u00e0 si fa attraverso alcune porte e, per forza, tutte le strade portano fino alla piazza centrale. La prospettiva aerea mostra come la piazza sia il punto di focalizzazione della citt\u00e0 medievale. Le mura segnano nel modo pi\u00f9 ovvio il rapporto di opposizione del centro con la periferia. Da qui deriva nel tempo un\u2019altra conseguenza: quando, agli inizi della modernit\u00e0, le mura vengono abbattute, queste citt\u00e0 tendono a svilupparsi non in maniera lineare, bens\u00ec concentrica, aggiungendo delle fasce successive ad una struttura preesistente, ancora visibile, d\u2019altronde, in molte delle citt\u00e0 europee odierne.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"945\" height=\"457\" src=\"https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Valladolid-Spania.jpg\" alt=\"\u0392\u03b1\u03b3\u03b9\u03b1\u03b4\u03bf\u03bb\u03af\u03b4, \u0399\u03c3\u03c0\u03b1\u03bd\u03af\u03b1\" class=\"wp-image-2257\" srcset=\"https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Valladolid-Spania.jpg 945w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Valladolid-Spania-300x145.jpg 300w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Valladolid-Spania-768x371.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 945px) 100vw, 945px\" \/><figcaption>\u0392\u03b1\u03b3\u03b9\u03b1\u03b4\u03bf\u03bb\u03af\u03b4, \u0399\u03c3\u03c0\u03b1\u03bd\u03af\u03b1<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel Rinascimento, l\u2019Europa riceve in eredit\u00e0 le citt\u00e0 medievali, alle quali non \u00e8 pi\u00f9 affezionata e che vuole cambiare: nell\u2019ambito di certi limiti costruiti, l\u2019Europa immagina diversi mondi urbani. Questo periodo, tuttavia, non resta nella storia per la costituzione di citt\u00e0 reali, quanto per quella di citt\u00e0 fittizie. Quando tuttavia la storia pasa dalla teoria alla pratica, ci\u00f2 avviene piuttosto in seguito a delle calamit\u00e0. Il 21 settembre 1561, un grande incendio colpisce la citt\u00e0 di Valladolid. Quello che per la citt\u00e0 \u00e8 un disastro, \u00e8 per l\u2019urbanistica una grande opportunit\u00e0. Nello spazio rimasto vuoto viene costruita la stupenda Plaza Mayor, che resta tutt\u2019ora una delle pi\u00f9 grandi di tutta la Spagna. \u00c8 la prima piazza regolare dell\u2019Europa, oggi ingiustamente misconosciuta come tale. La sua pianta simmetrica si nota benissimo dall\u2019alto. Il modello architettonico e urbanistico istituito a Valladolid viene in seguito ripreso da varie altre piazze e tocca la perfezione nel 1729 con la Plaza Mayor di Salamanca, una delle pi\u00f9 belle del mondo. Sempre e solo dall\u2019alto si nota subito che il suo perimetro non \u00e8 quadrato, ma trapezoidale. All\u2019altezza dello sguardo, chiunque percepisce la piazza con i lati perfettamente paralleli e uguali: una sottile illusione ottica, attentamente calcolata per aumentare la prospettiva e aumentare lo spazio relativamente piccolo che l\u2019architetto ebbe a disposizione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Salamanca-1024x768.jpg\" alt=\"\u03a3\u03b1\u03bb\u03b1\u03bc\u03ac\u03bd\u03ba\u03b1, \u0399\u03c3\u03c0\u03b1\u03bd\u03af\u03b1\" class=\"wp-image-2258\" srcset=\"https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Salamanca-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Salamanca-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Salamanca-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Salamanca.jpg 1134w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>\u03a3\u03b1\u03bb\u03b1\u03bc\u03ac\u03bd\u03ba\u03b1, \u0399\u03c3\u03c0\u03b1\u03bd\u03af\u03b1<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>A cominciare dal Cinquecento, le citt\u00e0 continuano ad avere le mura di cinta, ma queste vengono pensate diversamente. Sempre di pi\u00f9, il compito di progettare il disegno della citt\u00e0 passa dall\u2019artista architetto all\u2019ingegnere. Il momento fondamentale di questo cambiamento viene segnato nel Seicento e collegato al nome di Vauban. Il tipo di fortificazioni che lui propone ha come scopo di far stanziare all\u2019interno della cinta muraria fortificata un grande numero di soldati. I forti a forma di stella si diffondono rapidamente in Europa, da Naarden e Bourtange in Olranda, fino ad Alameida in Portogallo o Alba Carolina in Romania. Queste citt\u00e0 militari hanno una struttura perfetta, con vie rette che portano per forza verso una piazza larga, collocata al centro. A livello dello sguardo normale la perfezione dei forti si lascia semmai intuire, anche perch\u00e9 gli edifici sono spesso austeri. Ci\u00f2 nonostante sono di gran lunga i pi\u00f9 belli insediamenti del continente se fotografati dall\u2019alto, come altrettante stelle adagiate per terra. Mai come in questi casi risulta cos\u00ec evidente l\u2019importanza della piazza come spazio centrale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"734\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Naarden2-734x1024.jpg\" alt=\"\u039d\u03ac\u03b1\u03c1\u03bd\u03c4\u03b5\u03bd, \u039f\u03bb\u03bb\u03b1\u03bd\u03b4\u03af\u03b1\" class=\"wp-image-2259\" srcset=\"https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Naarden2-734x1024.jpg 734w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Naarden2-215x300.jpg 215w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Naarden2-768x1072.jpg 768w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Naarden2-1100x1536.jpg 1100w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Naarden2.jpg 1134w\" sizes=\"auto, (max-width: 734px) 100vw, 734px\" \/><figcaption>\u039d\u03ac\u03b1\u03c1\u03bd\u03c4\u03b5\u03bd, \u039f\u03bb\u03bb\u03b1\u03bd\u03b4\u03af\u03b1<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>A partire dalla met\u00e0 del Settecento e lungo l\u2019Ottocento, le citt\u00e0 si reinventano in un modo che riflette i cambiamenti militari, tecnologici e politici. L\u2019autorit\u00e0 delle citt\u00e0-stato era gi\u00e0 sminuita da un bel po\u2019 di tempo, fino a scomparire completamente di fronte all\u2019autocrazia dei monarchi. Questi aprono l\u2019accesso in citt\u00e0 dei soldati, i quali hanno bisogno di vie rette: per un\u2019azione veloce, ma anche per presentare le loro parate. La nobilt\u00e0 comincia ad abbandonare le residenze fuori citt\u00e0, vuole stare pi\u00f9 vicina ai centri del governo e si fa costruire dei palazzi in citt\u00e0. Col tempo questi ne diventano la residenza di base. Indi, molti dei nobili cominciano ad essere interessati a come si presenta la citt\u00e0, sicch\u00e9 i piani di queste cambiano radicalmente. Cambia inevitabilmente il senso delle piazze e il loro rapporto con il resto dello spazio. Laddove gli insediamenti medievali avevano una struttura basata sui bisogni dell\u2019intera comunit\u00e0, ora le citt\u00e0 si modificano per corrispondere al gusto degli aristocratici. Nell\u2019ambito dell\u2019estetica urbana avvengono trasformazioni essenziali. Quando le strade diventano rette, la prospettiva si apre, la gente comincia a vedere a distanza, al di l\u00e0 del primo angolo della strada. Da qui fino al concetto di vista manca solo un passo. La vista, sconosciuta all\u2019Antichit\u00e0 classica, suppone un concetto urbanistico molto pi\u00f9 complesso: i monumenti e le statue non vanno viste soltanto da vicino, esse rappresentano un punto di riferimento quando si trovano alla fine di una via lunga e retta che permette all\u2019occhio di penetrare nella piazza anche da lontano. Quello che prima era un effetto scenografico casuale, ora diventa un argomento di studio. Gli archi trionfali, le colonne commemorative, le statue sono costruite e collocate in modo da essere belle anche da lontano. Da qui alle arterie che attraverseranno le citt\u00e0 come altrettanti corridoi celebrativi manca solo un passo. Se guardata dall\u2019alto, Lisbona rivela le trasformazioni coordinate dal marchese di Pombal, dopo il devastante terremoto del 1\u00b0 novembre 1755. Le piazze della citt\u00e0 rappresentano un vero e proprio sistema: larghi viali retti collegano la Piazza del Commercio a Rosio, Rosio a Figueira, Martim Moniz a Restauradores, Restauradores a Pra\u00e7a do&nbsp;Marqu\u00eas de Pombal, e in mezzo a ciascuna di queste troneggia un monumento significativo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"494\" src=\"https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Panorama-Lisabona-1024x494.jpg\" alt=\"\u039b\u03b9\u03c3\u03b1\u03b2\u03cc\u03bd\u03b1, \u03a0\u03bf\u03c1\u03c4\u03bf\u03b3\u03b1\u03bb\u03af\u03b1\" class=\"wp-image-2260\" srcset=\"https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Panorama-Lisabona-1024x494.jpg 1024w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Panorama-Lisabona-300x145.jpg 300w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Panorama-Lisabona-768x370.jpg 768w, https:\/\/www.intothesquare.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Panorama-Lisabona.jpg 1134w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>\u039b\u03b9\u03c3\u03b1\u03b2\u03cc\u03bd\u03b1, \u03a0\u03bf\u03c1\u03c4\u03bf\u03b3\u03b1\u03bb\u03af\u03b1\n<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Non bastano gli edifici per far esistere una piazza. Le citt\u00e0 sono un amalgama di persone e di edifici e il rapporto fra i due elementi non \u00e8 tanto chiaro quanto possa sembrare alla prima vista. Le persone costruiscono gli edifici e il modo in cui una comunit\u00e0 sviluppa nello spazio la propria storia, religione, fede di qualsiasi tipo, i bisogni concreti della vita quotidiana non \u00e8, ad oggi, molto chiaro: tante sono le sfumature di questo complesso processo che ci sfuggono e forse mai si lasceranno descrivere fino in fondo. Una piazza ha la sua propria architettura ma, allo stesso tempo, rappresenta pi\u00f9 della sua architettura. L\u2019intero passato, concatenato in un sistema di rapporti visibile-invisibile con l\u2019immaginario simbolico della collettivit\u00e0, si fa notare nell\u2019esistenza della piazza.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u0103t\u0103lin D. 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